Crisi Finanziaria

Alan Greenspan dalle pagine del Financial Times:

E’ la piu’ grave crisi dalla fine della seconda guerra mondiale. La crisi, aggiunge Greespan, a capo della Fed dal 1987 al 2006, “finira’ quando i prezzi delle case si stabilizzeranno e con essi anche i prezzi dei prodotti finanziari collegati ai prestiti ipotecari”.

(http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=79708

Be certo che per essere io un semplice cittadino non si può dire certo che non avevo ragione vedi mio precedente articolo sulla crisi dei mutui immobiliari.

Il miglior modo per avitare crisi di questo tipo in futuro è avere un controllo del mercato immobiliare ed evitare che i prezzi delle case schizzino in alto per speculazioni. La valutazione di un immobile deve avere dei parametri ben precsi, visto che il mercato immobilare è alla base dell’economia di mercato, la concorrenza si attua solo se ci sono regole precise e ripettate.

In Italia il problema è ancora più ampio. Vi sono problemi legati a costi alti di affitti di immobili sia ad uso commerciale che abitativo, un costo enorme per l’energia (che è dovuta in parte dal petrolio) che si traduce in prezzi al consumo altissimi, dovuti sopratutto anche al costo di trasporto, nel 1980 avessimo optato per il nucleare, avremmo certamente una bolleta meno cara, se si spostasse il trasporto in prevalenza “su gomma” a rotaia e via aerea o mare almeno per le grandi distanze maggiori della provinciao regione, i costi di produzione calerebbero certamente.

Non è vero come sostengono alcuni che, se l’economia ha prestiti al consumo è una ecomomia solida, è solida solo se c’è crescita economica come nel dopoguerra. Ma adesso il credito al consumo è sintomo di una ecomomia malata che consuma e si indebita, sino ad avere problemi di liquidità. Quando acquistiamo elettronica di consumo ecc., e facciamo ricorso eccessivo al prestito al consumo significa che siamo, vicini al rischio di insolvenza delle famiglie.

Chiunque vada al governo deve risolvere il problema dell’energia in Italia, dei costi di trasporto e delle infrastrutture, ferrovie ecc., questi sono i problemi reali degli italiani da cui dipendono tuttto il resto.

Io sono ha favore del Nucleare anche se per il Referendum votai di SI (abrogativo) nel 1987. Bisogna fin d’adesso investire non solo in risorse alternative tipo eolica,  solare, ecc. ma anche sul nucleare, più fonti avremo disponibili più saremo meno dipendenti dal petrolio e dalle sue speculazioni.  

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