Io non sono mai andato allo stadio lo premetto, perchè non sono un tifoso accanito, ma i piacerebbe andare a vedere una partita di serie A. Una volta sono anadato a vedere una partita della squadra della città dove abito: Pietrasanta e ho riscontaro un odio viscerale contro l’avversario e il giudice di gara.
Mi sono domanadato: Qui sono nella serie Eccelenza (credo…) di provincia, adesso capisco il perchè del tifo violento negli stadi di serie A, B ecc.. !
Tante parole sono stata dette, in molti anni, ma nessuno ha mai voluto affrontare il problema alla radice.
Bisogna andare contro i poteri forti, chiudere l’accesso agli stadi per un campionato, e nel fratempo preparare le regole e responsabilizzare, anche le società calcistiche che hanno il contatto con le tifoserie.
La Giustizia non funziona non c’e pena certa, per nessuno.
Adesso succedera che il povero poliziotto, che ha sbagliato, pagerà ma i titosi violenti loro non pagheranno, per i danni che hanno inflitto alla citta e allo Stato.
Soluzioni ???
- Vietare le trasferte
- Controllare l’accesso agli stadi come all’aereporto, ma tanto di tessera magnetica nominativa.
- Metal Detector con Controllo del vestiario sino a spogliare le persone?!?
- Posti numerati.
- ecc..
- ….protrebbero essere molte.
La soluzione non è semplice. Anche perche abbiamo visto che c’è odio contro la “Cosa Pubblica” le Forze dell’Ordine… tutto questo perchè… non c’e Educazione Civica, materia scolastica delle Medie, che credo in nessuno abbia mai fatto, la Società la si costituisce con la Scuola e la Famiglia ed oggi anche con i Media, specialmante la TV.
«L’Italia è fatta ora bisogna fare gli italiani» (1860 – M. D’Azeglio).
Ma dal 1860 gli Italiani non li abbimo ancora fatti. Noi siamo una Nazione, ma non ancora un Popolo come aveva ben capito C. Benso Cavour (1861 ):
«Il mio compito è più complesso e faticoso che non in passato. Fare l’Italia, fondere insieme gli elementi che la compongono, accordare Nord e Sud, tutto questo presenta le stesse difficoltà di una guerra con l’Austria e della lotta con Roma. »
Abbiamo bisogno di un nuovo Risorgimento
Quello che è successo ieri denota una società civile malata che non ha più valori ha cui aggrapparsi per tutti i problemi che vi sono in questo paese:
- Crisi della Politica
- Giustizia, non c’e certezza della pena
- Lavoro (precari ecc..)
- Casa (troppo alto il costo)
- Potere d’aquisto basso dei salari
- Imposte Alte
- Debito Altissimo
- Imigrazione
Si rischia di non controllarlo più questo Paese se non diamo sicurezza hai cittadini, quelli veri, ma sicurezza non solo di incolumita, ma di rispetto delle regole sia civili che ecomominche, e si rischia che un giorno arrivi un nuovo “DUCE” che meta ha repentaglio la nosta giovane democrazia, visto che il paese è nettamente diviso in due, si prospetterebbe un guerra civile.
Oggi ho l’impressione che siamo troppo sicuri della Nostra Democrazia e la parola Libertà e usata troppo ha sproposito.
Come sintetizzo nel sottotitolo del mio blog: Libertà: Il rispetto dell’altro essere umano. Io vivo nella mia Libertà.
Libertà: significa rispetto della liberta altrui. Quindi rispettando l’altro, l’uomo che esso stesso è finito, non è per natura libero di fare tutto con le proprie azioni, ma nei limiti della sua Libertà, vivendo in società insieme ad altri suoi simili, nel rispetto dell’altro, comportarsi ed agire e vivere in una società libera.
I toni della Politica sono troppo aspri e non di confronto e di dialogo e collaborazione, questo si riflette la società civile, che vuole risposte da una classe politica che viene definita da tutti, come ladrona e intoccabile, la Politica dovrebbe da questi fatti prendere coraggio e guradarsi in faccia senza idee di parte e dialogare e giungere a fatti.
Nell’immediato dopo guerra se i due opposti maggiori schieramenti politici di quel tempo, DC e PCI non avessereo dialogato e collaborato, oggi saremmo allo sfascio e non avremmo quella Fantastica costituzione che è la Costituzione della Repubblica Italiana, una delle più belle Carte costituzionali del ’900.
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